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"G8: Cina Contro L'Egemonia del Dollaro!"

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G8: Cina Contro L'Egemonia del Dollaro 0G8: Cina Contro L'Egemonia del Dollaro 1
Mutui e Prestiti


Chiudere il Doha Round sul commercio globale entro il 2010. E` questo l`obiettivo dichiarato dai Paesi del G8 e del G5 (Cina, India, Brasile, Messico, Sud Africa) più l`Egitto, durante il summit dell`Aquila. ``Relativamente presto``, ha spiegato Gordon Brown, si incontreranno i ministri del Commercio dei Paesi dell`Organizzazione per il commercio mondiale (Wto), anche se ``non è ancora stata fissata una data``.

Il premier britannico ha anche reso noto di aver parlato con il direttore generale della Wto, Pascal Lamy, che ha espresso ``ottimismo`` sul raggiungimento di ``progressi entro i prossimi mesi``.

Brown ha aggiunto che il vertice è stata la ``prima occasione per discutere con la nuova amministrazione americana`` dopo l`insediamento di Barack Obama, che aveva preannunciato la sua intenzione di riflettere sullo scoglio su cui si era arenato il negoziato, ovvero il contenzioso fra Stati Uniti e India sul ``meccanismo di garanzie speciali``.

I Paesi del G8 e le potenze emergenti si sono poi impegnati a resistere alla tentazione del protezionismo e a "incoraggiare l`apertura dei mercati".

La Cina ha lanciato oggi un attacco diretto all`egemonia del dollaro come valuta di riserva internazionale, chiedendo nell`incontro tra G8 e G5 la riforma del sistema valutario mondiale. Durante il vertice de L`Aquila il consigliere di Stato cinese Dai Bingguo non ha mai citato il biglietto verde ma ha sollecitato in modo inequivocabile un dibattito sulla diversificazione del sistema delle riserve valutarie e sull`opportunità di cambi relativamente stabili per le principali monete del pianeta.

L`idea della Cina di modificare il sistema internazionale di riserve valutarie era emersa nei mesi scorsi da alcuni rapporti della sua Banca centrale, ma non era mai stata esplicitata nelle dichiarazioni di un leader politico di così alto livello. A dare peso alle parole di Dai ha contribuito la presenza nella stessa stanza del presidente americano Barack Obama e dei leader di Giappone, Gran Bretagna e Unione Europea, ossia dei rappresentanti delle principali valute di riserva.
Ciò potrebbe portare ad un migliroamento della domanda dei mutui e dei presiti al consumo e dei mutui e dei prestiti per l`acquisto della prima casa.
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Fonte: Milano Finanza





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