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"Banche: Utili in Calo!"

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Mutui e Prestiti



Dopo Unicredit, oggi Intesa Sanpaolo ha comunicato i dati del primo trimestre dell'anno, molto attesi per valutare l'evolversi della crisi. L`utile si è attestato a 1.075 milioni, inferiore ai 1.749 del primo trimestre 2008 ma decisamente meglio della perdita di 1.228 milioni dell`ultimo trimestre2008, e ha superato le attese degli analisti, che si fermavano intorno ai 480 milioni. Il risultato della gestione operativa del gruppo bancario è risultato di 1.822 milioni di euro (-19% sul primo trimestre del 2008 e in crescita del 42,9% rispetto al quarto trimestre). Sul periodo non hanno pesato, così come nei primi tre mesi dell`anno scorso, rettifiche di valore dell`avviamento, ovvero svalutazioni dell`eccesso di valore derivante da acquisizioni, per esempio, di partecipazioni), che invece aveva pesato per 1.065 milioni sugli ultimi tre mesi. Gli accantonamenti e le rettifiche di valore nette (accantonamenti per rischi e oneri, rettifiche su crediti e rettifiche su altre attività) sono stati pari a 809 milioni rispetto ai 353 milioni del primo quarter 2008 e ai 2.061 milioni dell`ultimo trimestre 2008. Intesa Sanpaolo indica poi di avere un`esposizione lorda e netta al rischio verso prodotti strutturati di credito con sottostanti attività Usa subprime per 27 milioni a fine marzo.



Riguardo poi alla solidità patrimoniale il Core Tier 1 si è attestato al 6,4% (6,3% al 31 dicembre) “senza tener conto di un`ipotesi di assegnazione di dividendo, dato che allo stato attuale, pur essendo confermato il ritorno al dividendo per le azioni ordinarie, appare prematura la sua quantificazione”, si legge nel comunicato. Con i benefici attesi da 4 miliardi di Tremonti bond il coefficiente pro-forma risulterebbe pari al 7,4%. Sempre sul fronte dello stato patrimoniale i crediti verso clientela nel trimestre hanno raggiunto i 387 miliardi (+7,8%), i crediti deteriorati i 12.446 milioni (+8%) con crediti in sofferenza cresciuti da 3.968 a 4.235 e un`incidenza sui crediti complessivi pari all`1,1% (da 1% a fine dicembre).



Le attività finanziarie della clientela sono diminuite del 4,6% a 972 miliardi con la raccolta diretta salita del 10,9% a 436 miliardi e quella indiretta scesa del 14,1% a 561 miliardi. In calo del 18,8% il risparmio gestito a 208 miliardi.



Per il 2009 “appare possibile” che l`utile netto consolidato risulti “non molto inferiore” a quello del 2008. La previsione sull`esercizio 2009 viene fatta “alla luce dei riscontri nel trimestre alle azioni intraprese e dell`apporto al conto economico derivante dall`affrancamento delle attività immateriali”.
Ciò potrebbe portare ad una domanda di mutui e prestiti.
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Fonte: Milano Finanza





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