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"Lo Spazio Bianco e la Maternità Sospesa!"

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Lo spazio bianco di Francesca Comencini è stato uno dei quattro film italiani in concorso allo scorso Festival di Venezia raccogliendo un discreto consenso, soprattutto per la performance di Margherita Buy. Dalla stampa era considerata una delle papabili per la Coppa Volpi poi andata a Ksenia Rappoport (La doppia ora). L'attrice di Fuori dal mondo si prende una specie di rivincita aggiudicandosi il premio Pasinetti del Sindacato Giornalisti Cinematografici. Margherita Buy veste i panni di Maria, una donna incinta che partorisce tre mesi prima del tempo, il compagno non le sta affianco, anzi, decide proprio di non accompagnarla in viaggio che si preannuncia tortuoso. Inizia così una veglia solitaria davanti all'incubatrice, senza sapere a quale destino andrà incontro la figlia. La traccia narrativa si rifà all'omonimo romanzo di Valeria Parrella (edito da Einaudi), da quei sentimenti e da quelle sensazioni sboccia il film di Francesca Comencini a cui la regista si sente particolarmente legata. Forse perché madre.Comencini e il rapporto materno - “Era impossibile non essere coinvolti, il rapporto materno lo avevo già affrontato di sfuggita in Mobbing – afferma la regista – Lo spazio bianco è stata l'occasione per riparlare di un tema che per me rappresenta il centro della vita”. È dello stesso parere la mamma di Caterina, Margherita Buy: “Il fatto di avere una figlia mi ha reso più sensibile alla vicenda e mi ha riportato a sensazioni che avevo provato”. Certo Maria è una donna molto forte che cerca in tutti i modi di farcela da sola. “Magari fossi come lei – dichiara l'attrice – invidio la sua forza, l'unico punto di contatto che potrei condividere è l'essere indipendente”.
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L`entusiasmo per il ruolo di Maria - Il ruolo le è piaciuto immediatamente, già dalle pagine del romanzo, “poi in sceneggiatura è diventato ancora più bello. Mi ha entusiasmato la spasmodica volontà di questa donna di diventare madre, si dice che si nasce con il desiderio di avere dei figli, poi però si deve diventare madri con tutti gli errori che comporta. Il percorso di Maria è da una parte di sofferenza, ma dall'altra di crescita. Un ruolo che continua ad arricchirmi – prosegue l'attrice- ne sono sempre più orgogliosa e credo che questo film non sia triste perché parla della gravidanza e dell'amore per la vita”.La dedica alle donne - Una pellicola rivolta a tutte le donne che cercano di combattere con le proprie forze. “Maria non decide di prendere una strada solitaria – spiega Francesca Comencini – è il suo uomo ad abbandonarla. Molti figli crescono in famiglie allargate o ristrette, e non credo che si possano definire orfani come invece è stato detto dal Papa a Praga. I miei tre figli non sono né abbandonati a loro stessi, né orfani, né rovinati”. Lo spazio bianco uscirà nei cinema dal 16 ottobre.
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Fonte: Tiscali




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